A dieci anni dalla inaugurazione della stazione Av Mediopadana di Reggio Emilia, progettata da Santiago Calatrava, i numeri parlano chiaro: 76 convogli al giorno, 1,7 milioni di viaggiatori all’anno, a testimoniare i frutti di un percorso progettuale e di investimento su uno scalo diventato centrale nel traffico ferroviario nazionale.
Il traguardo raggiunto, come si legge su FSNews, è “il risultato di un piano di investimenti che solo negli ultimi cinque anni ha visto Rete Ferroviaria Italiana, il Comune di Reggio Emilia, il Ministero dei Trasporti e le imprese private investire nello scalo oltre 27 milioni di euro. Lo scopo di questo impegno finanziario è stato quello di migliorare i servizi per l’intermodalità (con l’allargamento del parcheggio sino a 2.400 posti auto sicuri e controllati), l’accessibilità (con la realizzazione di una nuova hall di ingresso con scale mobili e ascensori che sarà inaugurata l’anno prossimo) e la riqualificazione urbana (con i 3.700 metri quadrati del sotto-viadotto, destinati a ospitare nuovi servizi per i passeggeri e il territorio)”.

La buona notizia per i futuri utilizzatori del treno, quale mezzo di trasporto, è tuttavia il più vasto programma che prevede di rendere le stazioni sempre più hub intermodali, nodi centrali di una rete dei trasporti multimodale e variegata dal punto di vista dei mezzi di mobilità.
RFI, capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, ha previsto allo scopo un piano di riqualificazione di oltre 600 stazioni su tutto il territorio nazionale, per un investimento totale di 5,4 miliardi di euro entro il 2032.
Riguardo all’accessibilità delle stazioni, l’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio ha annunciato che “entro il 2024 saranno circa 350 le stazioni totalmente accessibili, oltre metà delle 600 a maggiore frequentazione“
Fonte dati: Fsnews