Vigezzina-Centovalli: 100 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro

25 novembre 1923-25 novembre 2023.
Cento anni fa nasceva la Ferrovia Vigezzina-Centovalli, linea a scartamento ridotto che si sviluppa per 52 km, e che collega la cittadina svizzera di Locarno sul Lago Maggiore a Domodossola, capoluogo della Val d’Ossola.
Una ferrovia internazionale che attraversa 83 ponti e viadotti, un vero e proprio gioiello, un’ardita opera di ingegneria civile. E che da cento anni rappresenta un ponte tra due nazioni, che unisce due popoli, due regioni, accomunati da un’unica lingua.

Le celebrazioni del centenario sono state l’occasione per sottolineare l’importanza di saper perseguire una visione, di concretizzare la visione in progetto e, soprattutto, di superare le avversità, di qualunque natura, per vedere, infine, realizzato un sogno. Ma servono forti motivazioni, tenacia e solide alleanze. Quelle che ebbero in larga misura i suoi fondatori.
La ferrovia si deve infatti in particolare a tre uomini: al maestro vigezzino Andrea Testore, convinto propugnatore della realizzazione della ferrovia in Val Vigezzo, al sindaco di Locarno Francesco Balli e all’ing. Giacomo Sutter che ne realizzò concretamente il progetto, pur tra mille difficoltà tecniche e finanziarie.
Per guardare avanti occorrono ugualmente, ancora oggi, caparbietà, entusiasmo, networking.

La quinta Conferenza Nazionale sulle Ferrovie Storiche e Turistiche Binari d’Italia: la Grande Bellezza – organizzata da ASSTRA Associazione Trasporti – ha dato il via, il 24 novembre, alle celebrazioni, con i contributi di tecnici e ingegneri ferroviari, esperti di turismo e di trasporti, rappresentanti istituzionali del territorio.

Il 25 novembre a Santa Maria Maggiore, capoluogo della Val Vigezzo e stazione più elevata della linea (836 m.), alla presenza del Sindaco della cittadina Claudio Cottini, di Matteo Corti Direttore della SSIF Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, di Francesco Gaiardelli, Presidente Distretto turistico dei Laghi e Monti VCO, è stata disvelata la targa commemorativa del centenario.


A seguire, la tavola rotonda sul tema: Vigezzina in viaggio verso il futuro. Un titolo che indica la volontà di sviluppare ulteriormente l’offerta di questo treno, per affascinare nuovi viaggiatori e far assaporare, a passo lento, la meraviglia di un viaggio, alla velocità di 30 chilometri orari, che si addentra nei paesaggi diversificati che offrono le quattro stagioni.
E proprio “Treno 4 stagioni” è stato battezzato il treno con carrozze panoramiche Vigezzo vision, dopo il successo del “Treno del foliage®”.
Il nuovo treno, che si affianca alle tradizionali carrozze in livrea color crema e blu, riporta le illustrazioni di Carlo Gloria, l’artista torinese che si è ispirato proprio all’ambiente che i treni della linea internazionale attraversano quotidianamente “quasi a confondersi con la natura e a rimarcare ancora una volta il rapporto simbiotico tra un mezzo di trasporto ecologico come la Ferrovia Vigezzina-Centovalli e l’ambiente stesso”, come l’artista ha dichiarato.

Ma il treno è soprattutto un mezzo di trasporto che diventa luogo di conoscenze, dove si intrecciano i racconti di uomini e donne dai vissuti diversi. Sui treni della Vigezzina sono riusciti a fuggire verso la Svizzera, in anni bui della nostra storia, perseguitati politici, ebrei, rifugiati.
Come ha ricordato il direttore della FART Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi Claudio Blotti: “In cento anni sui vagoni e lungo i binari si sono intrecciate le storie e le vite di contadini, pastori, emigrati, contrabbandieri, rifugiati, pellegrini. Ma anche di artisti, acrobati, attori, scrittori internazionali. Parliamo di un mezzo di trasporto che ha attraversato due guerre mondiali, intemperie, frane, alluvioni e crisi finanziarie. Il risultato? La Vigezzina-Centovalli è qui, oggi. Centenaria, ma più viva che mai”.

Un modello di ferrovia che sarebbe da esportare altrove. Michele Ferroglio, Presidente del Consiglio di Amministrazione SSIF, che gestisce la tratta su territorio italiano, l’ha sottolineato affermando come “Il progetto di gestione della ferrovia sia ancora oggi connotato da un forte spirito di collaborazione, condivisione e unione territoriale, con l’obiettivo di creare e mantenere un servizio di interesse pubblico ed economico essenziale per i territori di straordinaria bellezza che il treno attraversa”.

Per tutto il 2024 si continueranno a celebrare, con iniziative varie, i 100 anni della Vigezzina-Centovalli.
Tra le principali, in Svizzera:
si potrà visitare uno spazio espositivo dedicato presso il Museo dei Trasporti di Lucerna.
Il calendario degli eventi 2024 è disponibile sul sito web: https://fartiamo.ch/100-anni

In Italia:
Ugualmente ricco è il calendario degli eventi che si svolgeranno nel corso del prossimo anno, tra mostre di pittura, concorsi letterari, convegni, iniziative per conoscere tradizioni e l’offerta gastronomica della Val Vigezzo.

Non poteva mancare anche un francobollo commemorativo (disponibile presso tutte le filiali della Posta svizzera e alla Biglietteria FART) mentre per chi volesse approfondire la storia di questa meravigliosa ferrovia – inclusa da Lonely Planet tra le 10 ferrovie più affascinanti d’Europa – sono disponibili due libri, realizzati in occasione del centenario:

100 anni di Centovallina – Edizioni Salvioni (Bellinzona)

La ferrovia internazionale Domodossola-Locarno. 100 anni di treni dal Toce al Verbano – Edizioni Artestampa (Modena)

Per organizzare il viaggio:
www.vigezzinacentovalli.com/

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