A Stoos, nel cuore della Svizzera, una funicolare unica al mondo

StoosFunicolare

Un consorzio svizzero pubblico-privato intende scommettere sul rilancio di una perla turistica, grazie ad un avveniristico progetto di trasporto funicolare.

Nel cuore della Svizzera Centrale, nel cantone di Schwyz (Svitto, in italiano) partirà dall’autunno del 2012 l’avvio di un grandioso progetto per raggiungere la località turistica di Stoos, comprensorio sciistico ed escursionistico, a 1300 metri di altitudine. L’altopiano di Stoos si raggiunge attualmente solo per mezzo della funicolare (da Schlattli) realizzata negli anni Trenta, e attraverso la cabinovia da Morschach.

L’attuale funicolare, che regala a tratti più di qualche brivido per la sua eccezionale pendenza, sarà a breve sostituita da un progetto unico al mondo realizzato dalla storica azienda altoatesina Doppelmayr-Garaventa, specializzata nella produzione di impianti di risalita. Nessun altro luogo al mondo ha infatti adottato la tecnologia che proprio a Stoos, a poco più di tre ore da Milano, e a un’ora di treno da Zurigo o Lucerna, sta per diventare realtà.
Tra le particolarità del progetto va segnalato il sistema di rotazione che, applicato alle carrozze, consentirà di viaggiare sempre in orizzontale.
La capienza dei veicoli della nuova funicolare passerà dalle attuali 97 persone a 136, con la possibilità quindi di trasportare 1500 persone ogni ora invece che le attuali 1000,
ad una velocità di marcia di 10 metri al secondo (contro i 5 attuali).

La nuova funicolare di montagna, con una pendenza massima del 110%, diventerà essa stessa un motivo di attrazione turistica che cambierà, probabilmente, le sorti di questa località, apprezzata oggi per lo più dai locali, ma non più così nota all’estero, come in passato.
La nuova Stoosbahn sarà realizzata, se tutto procederà come da crono-programma, entro dicembre 2014, per un costo stimato in 40 milioni di franchi.

Perché recarsi a Stoos

I lettori di TiV si chiederanno qual è la particolarità di questo luogo e perché investirvi somme importanti per il suo rilancio.
Oltre alla tranquillità, adatto particolarmente a famiglie con bambini per l’assenza di automobili,
qui si viene anche per raggiungere la cima del Fronalpstock, a 1922 metri, a piedi o, senza fatica in seggiovia, per apprezzare la visione spettacolare di ben dieci laghi incastonati tra colline e montagne.
Ma a Stoos, altopiano che registra centocinquanta abitanti, membro dell’Associazione delle Località Turistiche Svizzere chiuse al traffico automobilistico – GAST – si viene soprattutto per godere di un soggiorno di completo riposo, in cui lo scorrere delle ore è ritmato dai campanacci delle mucche al pascolo.
Qui ci si adatta presto ai ritmi della natura, inebriandosi del profumo che sale dai campi, nel cuore storico e geografico della Svizzera.
Anche solo per un week-end o per partecipare a un seminario presso il Seminar-und Wellnesshotel Stoos http://www.hotel-stoos.ch gradevole e rinnovata struttura quattro stelle, con area benessere di oltre mille mq. L’Hotel Stoos viene insediato già negli anni Settanta laddove esisteva una locanda specializzata in cure a base di siero di latte, che avevano reso Stoos, già alla fine del XIX secolo, apprezzata meta di una clientela internazionale.
Da quassù si ammirano acque cristalline, cime bianche, roccia viva, prati verdi e foreste incontaminate. Un piccolo paradiso che la tenacia svizzera vuole sì preservare, investendo sui mezzi di trasporto pubblico, ma anche valorizzare.

stoos-schweiz

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